Il petalo cremisi ed il bianco

 

Dopo quasi 2 mesi raccolgo cio’ che ho seminato. La solidarieta’ dei miei compagni Ciaoini…

Ecco cosa ho scritto su questo capolavoro di Faber.

Un romanzo puo’ piacerti. Puo’ piacerti molto, puo’ anche esaltarti. A volte puo’ insegnarti qualcosa di nuovo o magari farti codificare un pensiero che non avevi messo a fuoco da solo.. queste cose gia’ le sapevo prima di leggere "Il petalo cremisi e il bianco".. ora pero’, so’ anche una nuova cosa…e cioe’ che a un personaggio di un romanzo puoi affezionarti, puoi volergli bene. Puoi volerle davvero un grand bene. Come ad una cugina, ad una amica, come a qualcuno che e’ esistito o esiste davvero e con il quale hai passato delle vere esperienze. "Che babbo che sono!", mi vien da pensare, e sicuramente non posso che canzonarmi per cio’ che ho appena scritto, ma cosi’ e’.. a Sugar finisce che le vuoi bene.. finisce che desideri per lei tutto il bene del mondo.. perche’ tanto sai che non e’ cosi’ tanto e che non ne rimarra’ soffocata’.

CHE TIPO DI LETTORE SONO IO
A me il romanzo e’ piaciuto da diventarne schiavo. TV spenta la sera, luce accesa, copertina sulle ginochia e come colonna sonora il fruscio delle pagine. Ancora oggi ci pensavo su e mi domandavo di cosa avrebbe potuto fare Sugar.. che cosa avrebbe potuto NON fare e cos LE avrei consigliato di fare… non mi era mai accaduto.
Mi sono accorto che le storie di donne sono molto piu’ interessanti di quelle che vedono uomini come… ‘prime donne’. Sara’ perche’ da uomo, sento gia’ miei certe pulsioni e certi meccanismi mentali, mentre mi sento piu’ incuriosito dalle vicende di donne, che siano fisiche, mentali o di farneticazione.
Al contempo sono un onnivoro, dal giallo al noir, dalla fantascienza alla narrativa italiana, dal fumetto d’autore allo splatter piu’ osceno. Riesco a interessarmi di tutto, senza grossi filtri: dalla "storia della II guerra mondiale" ai romanzi in lingua semi-dialettale di Guccini.
Non i impauriscono i libri enormi. E le 1000 (MILLE) pagine di questa meraviglia alla fine risultano fin poche. Sembra impossibile ma e’ cosi’. Non avresti mai voluto finirlo questo benedetto libro!

LA CRITICA
Caso letterario acclamato dalle folle o noioso romanzo? Adorabile narrazione di un mondo oscuro e triste o mesta cronaca di tragedie umane? Squisita attenzione alle ‘pelosie’ delle forme piu’ ‘sofisticate’ della passione e volgare cronaca di sozzi feticismi? Comunque la giriate a me sembra che il prodotto non cambi. Tutto dipende da chi critica e da chi legge. E quando le critiche negative sono a tinte cosi’ forti… credo ci sia da leggere.. sarei curioso di leggere le critiche che faceva una certa stampa a un certo ‘intellettuale’ italiano finito, ai lui, molto male… s e non ricordo male faceva Pier Paolo come nome.

AMBIENTAZIONE (DOVE, QUANDO)
Londra meta’ ‘800. I vicoli sporche di una metropoli industriale. I cieli plumbei della terra anglosassone, le varie caste sociali che si mescolano nel movimento delle strade, dei locali e dei bordelli. La puzza, lo sporco e gli odori, la miseria infame che molti di noi hanno la fortuna di non aver mai conosciuto.

LA NARRAZIONE
Come un fantasma.. da dietro le figure che popolano il romanzo, questa voce racconta, delle azioni e dei pensieri di chi si sta muovendo sulla scena. Come un burattinaio, muove i passi delle ‘poche’ comparse, e fa ondeggiare di continuo sulle scene statiche spesso di interni, le frasi, le occhiate e i gesti dei principali personaggi. Grazie a Dio non si ammattisce a ricordare i nomi di chi si incontra.
Il tono del racconto cambia a secondo di chi si sta spiando… che sia una megera, una donna pia, un bimbo, un’animale. Ti trovi in una condizione strana, particolare: la voce sai che e ‘ sempre la stessa.. ma chi la fa vivere non sembra sempre lo stesso narratore… ti confonde.. a volte e’ una donna serena e volitiva a volte un uomo turbato e triste, a volte un bimbo imbronciato. Cosi’ facendo tu non ti stanchi mai,
perche’ conosci il tuo narratore ma godi di sentirlo esprimere in modo sempre diverso. Questo aspetto della narrazione di Faber mi ha davvero catturato, sono state molte le volte che mi sono fermato nella lettura ragionandoci sopra.

PERSONAGGI / TRAMA
Pochi, una manciata, dai tratti marcati, ostentati, minuziosamente calcati sulla carta. Precisi, con le loro imperfezioni, i loro agi, le loro speranze, follie e turbamenti. Narrarne le gesta o la trama non fa per me, non ne sono abbastanza capace, mi limitero’ a qualche traccia. Sarebbe il caso di interrompere la lettura qui se si vuole leggere il libro.. e saltare oltre.
SUGAR. E’ bella? E’ brutta? Dopo poche pagine non ti interessa piu’.Sei solo goloso di sapere che cosa fara’ e cosa le accadra’. A tratti, a seconda della voce narrate, vieni invaso dalle sensazioni piu’ disparate, vorresti starle vicino, guardarla con curiosita’ morbosa mentre amoreggia con William, baciarla, vedere quei segni sulla schiena, vedere di che colore sono i suoi occhi, se davvero quei capelli sono cosi’ bizzosi. Ma a prescindere da cio’ che voresti fare, la verita’ e’ che anche tu come William ora la vuoi solo per te. Perche’ lei e’ l’eccellenza.E’ la discontinuita’ del piattume quotidiano. E’ la rivincita del bene sbocciato dal male. Dalle grinfie di quella madre orrenda da quelle sale sporche e sature di icone sacre.
WILLIAM. La mediocrita’, l’affanno, la speranza e il pressapochismo. Nulla di odioso o crudele, ma solo quella mancanza perenne di una visione piu’ acuta delle cose. Un buon diavolo in una situazione troppo difficile, e l’entropia delle vicende umane spesso porta alla dissolutezza e alla distruzione. Cosi’ finira’ per non averne scampo…poverino.
SOPHIE. Piccola e tozza. A tratti meccanica e posseduta. Cosa ne sara’ di lei, mi domando?. Io credo che una speranza ci sia. Che il bambino che e’ in lei possa venire ancor fuori, tra i capricci, i vomitini e i grugnetti impettiti. C’e’ una speranza credo.. d’accordo, non e’ una lavagna bianca sulla quale incidere tutto cio’ che ci vuole, ma neanche un muto sporco e scalcinato. Dipende chi ci lavora su e credo che la
sua tenera eta’ la potra’ salvare.
FOX. Donna enigmatica. Di fede ma non accecata dalla stessa. Chissà’ se e’ vero quello che il fantasma narratore ha raccontato della ultima notte di Henry. E’ stato solo un sogno o qualcosa e’ accaduto? E’ pero’ solo un particolare che non cambia i tratti di questa figura di donna forte, vera e conscia di vivere in un mondo sporco, senza quella ottusa speranzosa di un ‘dopo’ migliore, e soprattutto con quei tratti
di eresia che rendono grandi certe passionarie religiose.
Henry. Debole. Povero. Innamorato. Sfortunato. Incapace. Timido. Insicuro. Davvero troppo per poter essere graziato. Il fuoco purificatore brucia il suo immondo fazzolettino e il suo sogno d’amore… una tristezza lugubre ma necessaria nell’equilibrio del romanzo, la pagina nera per eccellenza.. se non fosse per il dubbio di quel corpo martoriato nell’ obitorio di chi sara’ stato veramente?LE MORALE
La mediocrita’ crea i mostri.
I prodotti di un ambiente severo e apatico sono spesso esseri deboli e malleabili dallo spirare di flebili flutti di vento. Cosi’ William cambia la sua condizione economica solo grazie alle parole di conforto di Sugar mentre la povera Agnes vaga per i lidi della pazzia guidata da una fede di stampo arcaico medievale. Sono sempre piu’ convinto che siamo come banderuole al vento, spesso e’ solo il vento che ci fa prendere uan strada piuttosto che un’altra.
La banalita’ del male.
Basta cosi’ poco per umiliare una persona, per farla rendere una nullita’: non sentirla per un giorno, non degnarla di uno sguardo, trattarla in modo riguardoso ma algido.
Una cosa insignificante, almeno se vista dall’ esterno, diventa un ostacolo orribile se la si vive in prima persona. Cosi’ di fronte a piccoli bivii ci si trova a prendere la strada verso il bosco piu’ fitto. E si fa del male. Senza renderse conto.
I topoi dell’ amore e dell’ affetto.
L’amore non corrisposto. Quanto e’ tremenda la storia tra Mrs.Fox ed Henry! Questo amore che pulsa in entrambi ma che non viene mostrato da nessuno dei due. Mentre da fuori tutti li vedono ardere, loro, vicini non si accorgono di nulla.
Il desiderio di riconoscenza verso il padre della piccola Sophie.
Il desiderio di avere qualcuno che ti voglia bene, come Sugar dalla sua piccola allieva.

IL CONSIGLIO
Leggete le prime 10 pagine e saprete se questo libro fa per voi.. Sugar non c’e’ ancora e quindi il bello ha da venire.. a me e’ successo questo.. dopo la terza ero gia’ fregato.. non sono piu’ riuscito a smettere! Fino a ieri sera. 

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